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Ognuno ha i suoi piccoli riti la mattina. Questa la mia sequenza, praticamente sempre uguale.
Sveglia
E' automatico, mi sveglio sempre una decina di minuti prima che suoni. Per scaramanzia ogni sera imposto la sveglia alle 7 e quando suona allungo la mano, la spengo, e mi rigiro nel letto. La sveglia mi ricorda solo che posso ancora stare al calduccio per una quindicina di minuti. A crogiolarmi tra il risveglio e la colazione. Mi alzo e a occhi chiusi infilo le ciabatte sistemate la sera prima nella posizione giusta davanti al letto. La colazione è regolarmente fatta in pigiama, al massimo il pile nelle stagioni fredde. Prima tappa in cucina.
In cucina
La prima cosa che faccio, arrivato in cucina, è guardare sul pc il meteo, le previsioni locali e l'immagine del satellite, e dare un'occhiata alle notizie su Repubblica (pc 24x7 sempre acceso e connesso alla rete). Non si sa mai che ci sia qualche novità importante, qualche evento da non perdere. In qualche modo mi tranquillizza sapere che il mondo c'è ancora, che non è stato distrutto da qualche calamità mondiale e non è successo nulla di rilevante e sconvolgente e quindi posso procedere col rituale mattiniero.
Preparazione della colazione
Caffettiera grossa e pentola del latte sul fuoco. Al minimo. E' tutto calcolato.
In bagno
In bagno per le operazioni di rito. La doccia la sera prima quindi la mattina solo per i dettagli (barba, viso etc...). Il tempo giusto per tornare in cucina.
La colazione
Quando torno dal bagno la colazione è pronta senza che il latte sia andato fuori pentola. Preparo la tavola con la tazza grande per me e cucchiaio grande, tazza piccola e cucchiaino per la consorte. Per lei zucchero, per me miele e pane secco. Il mio caffelatte deve essere del giusto colore e tonalità e per questo devo seguire un ordine specifico: prima il caffè poi il latte, così controllo meglio la mescolanza. Il primo sguardo in cagnesco quotidiano è proprio sul caffè. Ci si controlla in modo scientifico su chi ne prende di più. Me ne accorgo se ha colorato poco il latte. Per evitare la discussione cerco di prendere per primo il caffè. Sembra complicato ma in realtà non lo è, è una questione di abitudine. Di solito di caffè ne resta sempre un po' e quindi chi finisce prima è autorizzato fare il bis; è una regola non scritta ma applicata in modo rigoroso. Nel bis non metto né zucchero né miele, lo prendo rigorosamente amaro. L'altro si prende il residuo, il fondo della caffettiera. Stiamo valutando se prenderne una più grande, forse è troppo piccola.
Vestizione
Dopo colazione mi vesto. Non faccio mai molto caso a cosa metto. Quello che capita, senza grandi improvvisazioni, rovistando in qualche cassetto.
Verso il lavoro
Esco di casa e giro per il quartiere alla ricerca dell'auto. Solo dopo sforzi mentali inauditi riesco a ricordare dove ho parcheggiato la sera prima. Di tanto in tanto mi piace cambiare percorso, trovare strade nuove o semplicemente per vedere un panorama diverso. Mi incuriosisce il fatto di quante strade nuove ci possono essere in un tragitto relativamente breve. Unica regola: il percorso che faccio deve impiegare lo stesso tempo (o inferiore) del percorso precedente. Se non soddisfa questo requisito, dopo un paio di tentativi lo abbandono. Da poco ho scoperto una variante interessante: attraversare un autolavaggio, di quelli fai da te. Di fatto è una lieve infrazione, un piccolo contromano (50 metri, l'autolavaggio la mattina presto è sempre vuoto) ma con questo piccolo stratagemma riesco a saltare ben due incroci e un semaforo. E arrivo giusto giusto al lavoro. A cercare un nuovo parcheggio.
E voi, quali sono i vostri riti ?
