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E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare. [Battiato]

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mercoledì, 30 gennaio 2008

Sul balcone nascono i primi fiori
e fanno primavera.

[foto branzino]

Postato da: branzinoalsale a 07:31 | link | commenti (53)
myphoto

venerdì, 25 gennaio 2008
centopiedi

Sebbene sia più di un secolo che si studiano questi animaletti, non ne è stato ancora trovato uno con esattamente 100 zampette. Alcuni ne hanno di più altri di meno. Quello che si avvicina di più ha 96 zampe, ovvero 48 paia, ed è stato scoperto solo recentemente, nel 1999. E' unico per il solo fatto che è la sola specie di centopiedi con un numero pari di zampette: 48 paia. Tutti gli altri centopiedi hanno un numero dispari di zampe, da 15 a 191.
[curiosità letta su: Il libro dell'ignoranza--Einaudi]

Con questa amenità vi lascio il mio buon giorno e buon weekend.

Postato da: branzinoalsale a 07:10 | link | commenti (57)
varie

venerdì, 18 gennaio 2008

il mio buon weekend a Tutti


[foto branzino]

Postato da: branzinoalsale a 07:27 | link | commenti (64)
myphoto

mercoledì, 16 gennaio 2008
amarezze

Ci ho messo tutto l'impegno possibile, progettando da zero un intero sistema, la sua architettura. Ho dedicato energie mentali e fisiche dentro e fuori l'orario di servizio, ho cercato (nonostante i miei limiti di comunicazione) di essere disponibile al dialogo e alla collaborazione con tutti e con l'organizzazione, di essere propositivo nel trovare soluzioni valide ed efficaci, e non solo gestire in modo burocratico e asettico le attività. Quando si inizia un lavoro ognuno ha obiettivi sia professionali che individuali. Quelli professionali, legati alle conoscenze e alle capacità e alle cose realizzate li ritengo ampiamente raggiunti, anzi, credo siano sopra la media per quantità e qualità delle cose realizzate. Quelli individuali no. Guardando i risultati ottenuti, a livello personale penso di aver fallito, come ritrovarsi con il cosiddetto pugno di mosche. Senza un ruolo preciso, sempre in discussione, senza alcuna reale visibilità organizzativa in un ruolo che avrei potuto ricoprire e che mi aspettavo. Una sconfitta personale, che un po' mi lascia amarezza e abbassa l'autostima personale, senza guardare gli altri e fare confronti su chi ha avuto e chi non ha avuto.

Postato da: branzinoalsale a 08:18 | link | commenti (45)
myjob

lunedì, 14 gennaio 2008
i miei pensieri

fragili e incerti
come foglie
sui rami d'inverno

i miei pensieri
aspettano
la nuova primavera

Postato da: branzinoalsale a 08:20 | link | commenti (40)
varie, poesie, sensazioni

venerdì, 11 gennaio 2008

Buon weekend a tutti


[foto branzino]
 

Postato da: branzinoalsale a 07:16 | link | commenti (31)
myphoto

mercoledì, 09 gennaio 2008

La rabbia e il rancore ti possono sbarrare la strada. Adesso l'ho capito. Bruciano l'aria che respiri, la vita, ti divorano, ti soffocano ma la rabbia è reale. E persino quando non lo è ti può cambiare. Ti modella, ti trasforma in quello che non sei. L'unico aspetto positivo è la persona che diventerai dopo. Se tutto va bene, un giorno ci si sveglia... e si scopre di non avere paura di affrontare il viaggio. La verità è, nella migliore delle ipotesi, una storia raccontata a metà. E la rabbia, come la crescita arriva a scatti e a strappi... e al risveglio offre un nuovo giorno alla comprensione... e una promessa di quiete.
[da: The Upside of Anger]

Postato da: branzinoalsale a 07:11 | link | commenti (36)
varie, riflessioni

lunedì, 07 gennaio 2008
Vista

Tra una rivista sui missionari e quattroruote potevo passarmi il pomeriggio intero. Ma il problema era proprio quello: non riuscire a leggere. La Patty mi aveva detto: mettiti il cuore in pace, non devi avere fretta, basta aspettare dalle 3 alle 4 ore. Mi è andata bene: a me son bastate due e mezzo. Studio ovattato e ogni sala (compresa quella medica) piena di televisori spaziali, parquet e ogni altro genere di conforto... o quasi... tranne l'arpia della cassa che incassava senza ricevuta facendo la finta tonta (chissà che assegno ho firmato, non ci vedevo praticamente nulla!).

La cura sta in un foglietto: adesso occhiali per leggere, fra un anno anche quelli per vedere lontano. Qualche piccolo e trascurabile problema di cataratta, retina e il resto tutto a posto.

Mi tocca andare dall'ottico a prendere gli occhiali con la promessa di vederci meglio. L'aspettativa è quella di poter davvero vedere meglio, vicino a lontano. Vicino, come e chi sono le persone accanto, i loro dettagli, sentire cosa pensano e vedere come sono realmente. E le persone lontane, cosa fanno, chi sono, che posto e che ruolo occupano nella mia vita. Ma non ci sono occhiali per questo; e io non ho mai avuto grande capacità di visione, navigo a vista e la mia ha sempre avuto un raggio corto. A mala pena riesco a vedere come sono io.  Allora mi limito a osservare, spesso mi faccio fregare. Si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima, e per l'anima gli occhiali non servono. Ci vuole cuore e quello non lo si compra dall'ottico.

Postato da: branzinoalsale a 08:02 | link | commenti (28)
riflessioni, mylife

mercoledì, 02 gennaio 2008

Fuori casa, ospitati dalla nonna, dopo un pò mi annoio; mi annoio maledettamente nonostante sia stato curato e riverito e le incombenze casalinghe praticamente nulla. Mi annoiano programmi TV di ordine zero, mi annoio da morire a fare discorsi nulli, aver visitato presepi e preso il sole sulla spiaggia. Divento insofferente a tutto e pure triste e scorbutico. Semplicemente è che mi annoio a non fare nulla, nonostante qualche lettura e tanta TV. Ho bisogno delle mie cose attorno, dei miei spazi altrimenti mi sento soffocare.
In questo periodo fuori casa salvo la sera di capodanno, passato tra/con amici semplici e uno stuolo di bambini festanti di tutte le fogge e dimensioni in una casa sperduta nell'entroterra ligure. A. con la sua calma assoluta, nulla la inquieta e la smuove, ti fa sentire a posto per ogni cosa che fai, vedere lei ti infonde tranquillità, tutto diventa naturale, non mi sento mai a disagio con lei. E' stato bello preparare tavola tra una partita di calciobalilla e il gameboy, chiacchierare del più e del meno davanti alla stufa accesa e ogni tanto da ravvivare con la legna, portare i cibi in tavola e poi lavare i piatti della cena di capodanno, tra persone semplici e bimbi gioiosi attorno. Uscire in giardino, nell'aria gelida, per accendere qualche fuoco e ammirare il cielo nero stellato e guardare le luci del paese lontano sulla collina.
Ma poi è bello tornare a casa, ritrovare il sano disordine delle riviste lasciate per terra, dei pacchettini e della carta lasciata lì, scansare i giochi di baby branzino sparsi in tutta la casa, riappropriarmi delle mie cose. E' bello ritrovare il proprio letto, rivedere il balcone e la strada deserta. Tornare a casa mi fa stare bene.

Postato da: branzinoalsale a 08:12 | link | commenti (66)
sensazioni, mylife