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Stamattina ti ho svegliato con un bacino e una carezza. Chinandomi su di Te ho sussurrato oggi è la tua festa. Con gli occhi chiusi ti sei rigirato nel letto, sprofondato ancora un pò nel piumone, e hai detto oggi è anche la vostra festa.
Già ieri sera cercavi il regalo. Tanto è nel solito posto, dietro la lavatrice. Stasera lo so, sarai emozionato a spegnere le candeline. E le vorrai accendere e spegnere due o tre volte. Con le luci della cucina spente per fare più effetto.
Ma il più emozionato sono io, oggi. Perchè mi regali sorrisi, energia, vita. Perchè oggi vedrò i tuoi occhi felici, come sempre. Il tuo sorriso.
Anche oggi canterò, come facevo quando eri piccolo e non parlavi ancora:
Capita di parlare e di non capirsi. Non basta avere lo stesso dizionario in testa, della stessa lingua. Parlo e non capisci. Quante volte ci ho tentato, e tutte le volte mi sembra di parlare al vento. Le mie parole per te non esistono. Prima le traduci con altre parole per me incomprensibili, poi ti offendi se cerco di riscriverle. Le tue io non le capisco semplicemente perchè non le trovo su nessun dizionario. Mi chiedo solo come ti vengono in mente certe parole.
Tu non conosci certe parole perchè non sai cosa sono, cosa vogliono dire. Semplicemente non hai cuore. Scrivo COCCOLE e tu scrivi ANABOLE. Mi fa male al cuore constatare che non le capisci. E per fartela scrivere giusta devo fare lo switch mode T9. Con calma, come uno spelling, te la riscrivo lettera per lettera. Con lo switch mode T9, lentamente, ti costringo. Ma so già che la prossima volta sarà la stessa cosa. Non avrai imparato nulla.
E devo ricominciare da capo.
Fiori, fiori di campo. Papaveri rossi.
Nella foto nick non si vede bene, lascio qui l'originale.

[foto branzino]
Mi viene la pelle d'oca a leggere certe notizie. Alcuni giorni fa la notizia sul giornale.
Una ragazzina è stata costretta ad abortire. Poi, visto che dava segni di squilibrio, è stata ricoverata in psichiatria.
Ma ci si rende conto dei danni che si riescono a fare? Mi chiedo solo, ma non c'era nessuno ad aiutarla ? è tutto sommato facile "risolvere" un problema così, e poi un ricovero in psichiatria. Si, perchè la ragazzina e quello che portava in seno, era il problema per i medici e quelli che le stavano intorno. Problema dei medici, della società. Non ho soluzioni, sarebbe troppo semplicistico qui darne. Penso solo che occorre fare ogni sforzo per sostenere le scelte. Prima. Non dopo. Non oso immaginare il trauma che si porterà nella vita la povera ragazzina. Prima ce n'era uno di problema, ora sono due. Più gravi. Non riesco neppure a commentare una notizia del genere.
Tanto è il disprezzo della vita. Di tutti. Per chi non è nato. E di chi è nato. Io so solo che la vita è sacra. La donna che la custodisce è sacra.
Non voglio sentire ragioni.
...
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
[Montale-Ossi di seppia]

Preparare la tavola è compito arduo, manuali specifici e dettagliatissimi ne insegnano le regole. Ovviamente regole per pranzi ufficiali, cene e quant’altro di circostanza.
Il day by day è diverso. Da noi bisogna essere Pico della Mirandola per ricordarsi tutto e l’ordine esatto. Ognuno ha le sue piccole abitudini che sono piccoli rituali, che diventano certezze per chi deve preparare tavola. Non oso immaginare cosa sarebbe se fossimo in cinque, o sei a tavola. Ma il fatto che ogni giorno le regole da seguire sono sempre uguali aiuta, anche a chi di memoria non ne ha molta, come me.
Per me
coltello dal manico nero e la forchetta col manico rosso, larga e punte corte, solo il piatto piano senza disegni e bicchiere classico spesso. Per il caffè bicchiere di vetro, quello basso. Ma se c’è la panna il bicchiere deve essere quello a bordo alto.
Per baby branzino
forchetta bianca, coltello manico lungo colore bianco, sempre due piatti: fondo e piano, bicchiere con dragonball (sfere di drago, la sua traduzione, la mia: palla di drago).
Per M
forchetta manico giallo, coltello manico nero, bicchiere largo, piatto piano e piatto fondo, preferibilmente senza disegni. Per il caffè rigorosamente tazza in ceramica spessa, quella blu.
Sotto pentola al bordo tavola.
Ma poi penso anche che alcuni non possono preparare tavola, semplicemente perché non ce l’hanno o non hanno nulla da mangiare. E lì salta tutto. Saltano tutte le nostre certezze. Le nostre comodità di forchetta, cucchiaio e bicchiere si sgretolano. Lo ricordo qualche volta a baby branzino, quando magari dice che non vuole aiutare a preparare tavola.
Buon weekend a Tutti !
Un piccolo viaggio, un viaggio con la certezza del ritorno già in tasca. Un viaggio che per qualche giorno ti fa cambiare abitudini, panorama, stile di vita. E ti apre la mente e il cuore. Un piccolo viaggio con dentro altri piccoli viaggi.
A naso all'insù a osservare palazzi, monumenti. Un viaggio sulla ruota panoramica per uno sguardo sulla città dall'alto, e rimirare uno spettacolo grandioso. Una passeggiata nei parchi della città, tra i laghetti accarezzare gli scoiattoli. Un viaggio nel tempo, attraverso le fotografie della regata sul Canal Grande di Venezia raccontate dal Canaletto. I quadri del grande Merisi, il Caravaggio, un genio che viaggiava a modo suo: scappando. Le azioni minime raccontate dal Vermeer. E poi i paesaggi francesi di Provenza e a restare a bocca aperta davanti alla luce degli impressionisti Monet, Cezanne.
Col cuore che va a 1000. Viaggi della mente, del cuore.
Non vorresti più andare via. Pensi che vorresti vivere lì, perennemente. Tra quei quadri.
- Prendi, prendi un cucchiaino, assaggiale...
- ma non si può... come faccio?
- ma certo, senti che buone, sanno di panna, sono morbide... [sorrido]
- vedi là... la terra fa così... gira, lo vedi ?
Un viaggio per scoprire le nuvole dall'alto, sorpresa nel vedere cosa c'è sopra e scoprire che il mondo è rotondo perchè la linea dell'orizzonte gira, scoprire come i monti son fatti e viaggiare con lo sguardo su una distesa di terra che sembra infinita.
Un bel viaggio, Tesoro mio.