giuba47 in Non dire gatto se no...
Seigradi in Non dire gatto se no...
Smillapiffi in Non dire gatto se no...
Smillapiffi in Non dire gatto se no...
Valeriangel85 in Non dire gatto se no...
Pimpra in Non dire gatto se no...
Dreamt in Non dire gatto se no...
pearl55 in Non dire gatto se no...
milano08 in Non dire gatto se no...
gretashocking in Non dire gatto se no...
ACQUAcristallina
Apepam
Artemisia1975
Astime
BluEle
CataniaAmoreMio
Cataplof
Ceciliaxls
cercacoccole
Chantilly
Charm
Chiara blog
Clindina
Daisi
GiardiniDiMaya
Giuba
gospelandmore
ilavi
isadee
Jame
Kat2002
Kittymol
Ladritta
ladybird80
mata63
MattinataBlu
Mella67
Mo1971
Momyone
monicamarghetti
Monocromatismo (DarkSylvia)
Occhigrigi
Passaggisegreti
Perlasmarrita
PezzidiVic
piggymiss
Qualquna
Romins
SemplicementeDonna
Sinforosa
Skappa
StruzzoNero
Sunlady
ventidiguerra
Ziacassie
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
visitato *loading* volte
Faccio un regalo alla città, regalo meno inquinamento e traffico. O forse il regalo è a me stesso. Vado al lavoro in autobus. Alla fin fine è comodo. Ci metto lo stesso tempo, con minor stress. Ho anche il tempo di stare tranquillo e leggere qualcosa o semplicemente ascoltare un po’ di musica con l’i-pod nelle orecchie. A volte trovo posto e mi siedo, altre volte resto in piedi attaccato ad un palo di sostegno. Altre volte mi metto vicino alla macchinetta obliteratrice, e resto lì. Quando l’autobus è pieno e la gente resta intrappolata in mezzo, lontana dalla macchinetta, non riesce a timbrare. Allora il biglietto comincia a passare di mano in mano fino alla macchinetta e tutti a dire “per favore, può timbrare?”. Quando arriva, prendo il biglietto, lo oblitero e faccio ripartire il viaggio del biglietto a ritroso.
Ognuno ha il suo viaggio. Inizio la giornata rendendomi utile a qualcuno. Un gesto semplice, di poco conto e che non impegna la mente, ma che mi permette di regalare un sorriso o semplicemente dire buon giorno a chi mi sta vicino. Mi sono inventato un lavoro.
Camminai fino a non pensare più
Che a portarmi fino a qui eri stata tu
Nascosta nei miei sogni come ieri
Sola dentra di me, nei miei pensieri
E così é oggi, così era ieri
Sopra un treno ad una sola direzione
L’Impossibile la mia destinazione
Sopra un carro trascinato da un leone
Viaggio verso di te senza più ore
Un tempo nuovo che ho nel cuore
Prima o poi tu saprai la verità
Non é una, ma qualcosa che si muove
Da infinite possibilità d’errore
Nacque un giorno così tra noi l’amore
Apri la porta se lo sentirai bussare.
[Cammariere]
Non so come dirvelo, ma sono emozionato e felice delle vostre attenzioni, dei vostri passaggi, dei vostri semplici saluti. Della vostra amicizia. Non so come dirvelo, mi sento imbarazzato a dire così visto il vostro grande affetto, ma mi serve ancora tempo, mi serve ancora fare pausa, ora più che mai. Intanto, chi lo desidera, può leggere i post arretrati.
Ma ci sono, passo quando posso, leggo i vostri post, resto in contatto con le persone e a Tutti auguro semplicemente Buona Giornata.
Sospendo, mi prendo una pausa, non chiudo.
Per ritrovare la voglia di scrivere, di raccontare, la gioia e anche le energie. Ho profondo rispetto per ognuno di voi che mi seguite, ma non voglio fare diventare questo spazio uno stress. Ho incontrato qui splendide persone, e voglio restare, passerò dai vostri spazi e resterò in contatto con chi lo desidera ancora.
Sospendo, non chiudo. Lascio aperto affinchè, chi lo desidera, possa leggere questo spazio ancora. Ringrazio chi passerà da qui e lascerà il suo saluto, il suo semplice ciao, una traccia.
Auguro di cuore a tutti buonissime giornate, piene di sorrisi e cose belle.