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lunedì, 19 maggio 2008
equivalenze

Nel cartello vicino alle casse della mensa c'è scritto:

per pane si intende:
- due bocconcini di pane
oppure
- due pacchetti di grissini
oppure
- due pacchetti di cracker
oppure
- una fetta di pane

ogni pezzo in più verrà conteggiato separatamente.

Postato da: branzinoalsale a 07:25 | link | commenti (24)
varie

giovedì, 15 maggio 2008
i miei piccoli rituali mattutini

Ognuno ha i suoi piccoli riti la mattina.  Questa la mia sequenza, praticamente sempre uguale.

Sveglia

E' automatico, mi sveglio sempre una decina di minuti prima che suoni. Per scaramanzia ogni sera imposto la sveglia alle 7 e quando suona allungo la mano, la spengo, e mi rigiro nel letto. La sveglia mi ricorda solo che posso ancora stare al calduccio per una quindicina di minuti. A crogiolarmi tra il risveglio e la colazione. Mi alzo e a occhi chiusi infilo le ciabatte sistemate la sera prima nella posizione giusta davanti al letto. La colazione è regolarmente fatta in pigiama, al massimo il pile nelle stagioni fredde. Prima tappa in cucina.

In cucina

La prima cosa che faccio, arrivato in cucina, è guardare sul pc il meteo, le previsioni locali e l'immagine del satellite, e dare un'occhiata alle notizie su Repubblica (pc 24x7 sempre acceso e connesso alla rete). Non si sa mai che ci sia qualche novità importante, qualche evento da non perdere. In qualche modo mi tranquillizza sapere che il mondo c'è ancora, che non è stato distrutto da qualche calamità mondiale e non è successo nulla di rilevante e sconvolgente e quindi posso procedere col rituale mattiniero.

Preparazione della colazione
Caffettiera grossa e pentola del latte sul fuoco. Al minimo. E' tutto calcolato.

In bagno
In bagno per le operazioni di rito. La doccia la sera prima quindi la mattina solo per i dettagli (barba, viso etc...). Il tempo giusto per tornare in cucina.

La colazione
Quando torno dal bagno la colazione è pronta senza che il latte sia andato fuori pentola. Preparo la tavola con la tazza grande per me e cucchiaio grande, tazza piccola e cucchiaino per la consorte. Per lei zucchero, per me miele e pane secco. Il mio caffelatte deve essere del giusto colore e tonalità e per questo devo seguire un ordine specifico: prima il caffè poi il latte, così controllo meglio la mescolanza. Il primo sguardo in cagnesco quotidiano è proprio sul caffè. Ci si controlla in modo scientifico su chi ne prende di più. Me ne accorgo se ha colorato poco il latte. Per evitare la discussione cerco di prendere per primo il caffè.  Sembra complicato ma in realtà non lo è, è una questione di abitudine. Di solito di caffè ne resta sempre un po' e quindi chi finisce prima è autorizzato fare il bis; è una regola non scritta ma applicata in modo rigoroso. Nel bis non metto né zucchero né miele, lo prendo rigorosamente amaro. L'altro si prende il residuo, il fondo della caffettiera. Stiamo valutando se prenderne una più grande, forse è troppo piccola.

Vestizione

Dopo colazione mi vesto. Non faccio mai molto caso a cosa metto. Quello che capita, senza grandi improvvisazioni, rovistando in qualche cassetto.

Verso il lavoro
Esco di casa e giro per il quartiere alla ricerca dell'auto. Solo dopo sforzi mentali inauditi riesco a ricordare dove ho parcheggiato la sera prima. Di tanto in tanto mi piace cambiare percorso, trovare strade nuove o semplicemente per vedere un panorama diverso. Mi incuriosisce il fatto di quante strade nuove ci possono essere in un tragitto relativamente breve. Unica regola: il percorso che faccio deve impiegare lo stesso tempo (o inferiore) del percorso precedente. Se non soddisfa questo requisito, dopo un paio di tentativi lo abbandono. Da poco ho scoperto una variante interessante: attraversare un autolavaggio, di quelli fai da te. Di fatto è una lieve infrazione, un piccolo contromano (50 metri, l'autolavaggio la mattina presto è sempre vuoto) ma con questo piccolo stratagemma riesco a saltare ben due incroci e un semaforo. E arrivo giusto giusto al lavoro. A cercare un nuovo parcheggio.


E voi, quali sono i vostri riti ?

Postato da: branzinoalsale a 08:22 | link | commenti (39)
varie, mylife

lunedì, 12 maggio 2008
libri (e recensioni)

Di solito i libri li scelgo sfogliandoli. Quando vado in libreria prendo in mano un libro, lo sfoglio e leggo a caso qualche frase, rigirandolo tra le mani. Mi lascio guidare dal caso e dall'ispirazione del momento. E' un periodo che non mi piace leggere libri con lunghe storie, tanti personaggi, dialoghi che durano una vita. Preferisco i libri con tante piccole storie che iniziano e finiscono nel giro di qualche pagina. Come una ciliegia pilucco storie senza dovermi sforzare di ricordarmi trame e situazioni complicate, tanto so che non potrei ricordarmi tutto.

Nei giorni scorsi ho comprato due libri.
ALZAIA. Di Erri de Luca. Un autore che leggo da anni, mi ha sempre affascinato la sua attenzione alle parole, al loro senso e capace di guardare al loro significato da punti di vista a volte sorprendenti. ALZAIA è la corda che serve a trascinare dalla riva le barche. E come la corda trascina ecco che Erri si fa trascinare da pensieri e parole. Già con Tabucchi (Rebus) mi aveva affascinato l'idea della cinghia di trasmissione, qualcosa che lega gli istanti della vita e fa muovere gli ingranaggi del motore. Questa voglia, in entrambi, di ritrovare un senso all'andare quotidiano.

CUORI ALLO SPECCHIO. Gramellini lo leggo sulla stampa e mi piace il suo modo di raccontare. E' ironico e pieno di humor il modo con quale guarda i fatti di tutti i giorni e la politica. La domenica tiene una rubrica di cuore e mi piace leggere le lettere delle persone che confidano a lui i loro piccoli e grandi problemi. Che poi sono le storie di tutti. Spesso ritrovo una parte di me un pò in tutte le storie raccontate. Mi piace il suo modo affatto banale di dire come la pensa, anche il suo cambiare opinione, il suo essere sincero senza forzare nulla, rispettando le storie e le persone. Mi piace leggere un punto di vista diverso e in qualche modo ritrovarmi a riflettere sulle storie degli altri che somigliano tanto alle storie di tutti. Mie comprese.

Postato da: branzinoalsale a 07:44 | link | commenti (32)
varie, riflessioni, mylife

mercoledì, 07 maggio 2008
gente comune

A.L. ha capelli lunghi. Chiude l'ombrello e non si cura della pioggia. Sorride. Mi avvicino e ci ripariamo in due.

P.  è molto stanca e si sente sola. Lavora con i piccoli. Ha un cuore grande, immenso.

A.  ha quattro figli. Lavora di giorno e la sera studia all'università. A giugno parte per l'India. Da sola. Quando torna farà il trasloco fuori città.

D. ha occhi grandi. Forse non è più sola, o forse ha trovato l'amore. Ma lo sguardo è diventato un poco più triste.

G.  è sempre pieno di idee. Ogni giorno pensa a nuovi gadget per la sua passione: la fotografia.

Postato da: branzinoalsale a 08:13 | link | commenti (43)
varie

lunedì, 05 maggio 2008
e sai che lì c'è casa

Oramai sei un veterano delle settimane fuori casa.
Ricordo ancora la tua prima volta, verso i quattro anni. A casa ti eri portato un amico, avevate giocato fino all'ora di cena. Poi arriva il papà del tuo amico e a bruciapelo ti chiede:

- vuoi venire a dormire da noi ?

E tu a guardarti intorno incredulo. Non eri pronto tu, non eravamo pronti noi. In fondo non sapevi neppure cosa volesse dire, se non prolungare ancora per qualche ora il gioco con l'amico. Ne parliamo velocemente in corridoio: non avrai papi la sera e la mamma che ti addormenta, devi vestirti da solo e e e... le raccomandazioni di rito. Fatte più per dovere di genitore che per necessità e convinzione. Ci pensi un pò e, serissimo, senza la minima esitazione dici:

- ACCETTO

Dal tono non ci sono dubbi, la sicurezza che hai dentro quasi mi fa impressione. Dopo questa tua prima volta si sono susseguite altre occasioni, anche più lunghe. Ogni volta le solite raccomandazioni. Ogni volta la tua contentezza ti fa fare salti di gioia e di emozione, ogni volta ti fa sentire un po' più grande, la sicurezza in te e la tua autostima si avvertono, sono palpabili.

Ma anche ogni volta ritorni nella tua casetta più consapevole e più maturo per come sai gestire la lontananza, le cose che ti porti e le riporti, l'emozione del distacco e del ritorno. E ogni volta torni alla tua camera e al tuo lettino, ai tuoi giochi e sai che lì c'è casa.

Postato da: branzinoalsale a 09:47 | link | commenti (36)
myjob

lunedì, 28 aprile 2008

Anche quest'anno sono arrivate le rondini a fare festa nel cielo.

[foto branzino]

Postato da: branzinoalsale a 15:46 | link | commenti (45)
myphoto

martedì, 22 aprile 2008

per favore, cento lire, mi faccio un caffè...

A passo lento, curvo e claudicante, sempre vestito bene, ti incrocio spesso tra le strade del quartiere. Ad ogni ora del giorno e della sera fermi le persone che passano e tendi la mano. Non so se credi veramente nelle cento lire, o se veramente ti servono. Ma non importa, il tuo sguardo triste chiede solo di incrociare forse un altro sguardo, una mano o un suono, una voce. E passano i giorni e le ore, e i tuoi giri sempre uguali riempiono le tue giornate. E ora ascolto Sakamoto.

Postato da: branzinoalsale a 08:44 | link | commenti (46)
mylife

venerdì, 18 aprile 2008

Buon fine settimana a tutti.

[foto branzino]

Postato da: branzinoalsale a 08:06 | link | commenti (35)
myphoto

lunedì, 14 aprile 2008
un tranquillo weekend

Un fine settimana scivolato via leggero, tra un vivaio e un autosalone, tra tiri di basket e pulizia di casa, tra un pò di Tv e il limoncello preparato con i limoni regalati dagli amici. Un weekend fatto di tante piccole cose.

Sul balcone il mio compito sono  i lavori di fatica, spostare i vasi. Quest'anno il colore dominante sarà il rosso.

- Devo piantare i semini nei vasi...
- SI, ma oggi è brutto e fa freddo, aspetta domani, ci sarà sole pieno, lo dice il meteo
- No, devo guardare la luna.

A basket oramai devo impegnarmi sempre di più per battere baby branzino. A fatica sono riuscito a vincere 19-17 ai tiri liberi. Mi diverto comunque un sacco con baby, lui è proprio bravo e si gioca bene. Solo che a me oramai manca il fiato e dopo un pò vado in apnea.

Non mi piace fare bricolage
domestico. Non ne sono capace. Evito questi lavori fin che posso, li rimando all'infinito. Mi piacciono però quei lavori semplici e metodici, dove ti immergi nelle azioni semplici e ripetitive come rifare i letti,  pulire le finestre, stirare, spazzare per terra e togliere la polvere. Dove la testa smette di pensare e sei lì, immerso nel gesto. Anche baby branzino si è messo a posto la sua camera.  Ha fatto ordine sopratutto nei giochi. Alcuni, li ha messi nelle borse; avranno come destinazione il mercatino dei bimbi, dove spera di raccogliere qualche soldino. Lo vedo bene come commerciante.

Ieri, mentre raccoglievo la polvere sui mobili pensavo a come anche nella vita, giorno dopo giorno senza che te ne accorgi, si deposita quella patina che rende tutto più opaco. E allora bisogna avere la voglia dentro di spazzarla via, farla tornare lucida e sorridente.
Ieri ci sono riuscito.

Postato da: branzinoalsale a 08:04 | link | commenti (51)
mylife

venerdì, 11 aprile 2008

Sulla porta dell'Ufficio accanto, ieri è stato messo questo cartello.


La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
La pratica è quando tutto funziona e nessuna sa il perchè.


Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:
non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perchè !


Buon weekend a tutti!

Postato da: branzinoalsale a 09:52 | link | commenti (23)
varie, myjob